Questa pagina è stata aggiornata 06/01/2012 22:43:38  FrancaMariaPace Graphic Brochure Catalogo

Autoritratto

LinguaEsperienze e Critiche
Italiano 

FrancaMaria Pace nasce a  Roma nel 1964.  Si laurea in Matematica, materia considerata a torto poco consona a un’artista. Vive principalmente a Vasanello, anche se raminga tra Tarquinia, e Roma.
Riprende matita e colori lasciata alle scuole dell'obbligo, in un periodo faticoso che la  sua famiglia ha attraversato.
Decide di approfondire la grammatica del disegno con il pittore Lorenzo Antognetti, e apprende i principi della pittura ad olio da Sergio Tamassia. 

Il cammino di pittrice inizia qualche anno fa con Pitigliano ArtExpò 2008, in Toscana . Esperienza che la coinvolge anche nell’organizzazione.

Incontri e  eventi significativi si avvicendano in questi  anni.  

A Pistoia conosce Piero Ceragioli, artista e curatore pistoiese che la coinvolge nelle collettive “Sante Madrie&Rivoluzionarie” e "Arte Contemporanea Città di Pistoia - III Edizione" e "Secondo tempo”.

A Camerata Picena (AN) incontra gli artisti della comunity il Faro Verde, con cui partecipa alla collettiva “  Omaggio a Carlo Urbani” curata dall’artista Massimo Volponi.  Al Castello del Cassero di Camerata Picena  partecipa anche a“Omaggio a Giovan Battista Pergolesi” con l’opera Stabat Mater.

Forte è il rapporto con le pittrici e scultrici Giovanna Alfeo e Paola Di Giovanni, con cui partecipa alle collettive della Galleria Hesperia: Principia2010, Donna femminile plurale, Liberamente2, Liberamente3. 
Ha partecipato in molte le collettive per l’Italia (Napoli, Roma, la Sardegna) , ha l’attivo qualche personale: “Chi dirige chi?” a Montefiascone (VT) e “Pinocchio e il Gratta e Vinci”, a Vasanello.

La sua opera “Afganistan, le donne al voto “,  è stata scelta per ricordare il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna nel libro “ Memoria, consapevolezza, cittadinanza. Percorsi e temi della storia, per sentirsi cittadini in Europa, in Italia e in Emilia Romagna”
E’ stata anche ideatrice e curatrice con il Patrocinio del Comune di Vasanello e della Provincia di Viterbo  di “InVasanelloItaliaUniti”, Evento d’Arte  itinerante per il 150°Unità d’Italia.

Alcune Critiche

Pitigliano, 5 Dicembre 2008,

Pittrice che ama rappresentare l’animo umano con personalissimi ritratti di figure maschili e femminili che attraverso la sua congeniale capacità introspettiva anima un particolare interesse in un caleidoscopio di sentimenti dell’odierno sentire.
Nelle sue tele l’umanità che esprime la pace del cuore e la gioia della vita in una altera tranquillità dell’animo che spesso confina in quella serenità capace di trasportarci nel suo mondo interiore così creativo e ritemprante.
Un mondo fatto ora nell’ardore dei colori tonali ora di quelli di contrasto. La sua opera tocca i più alti livelli poetici quando con un particolare equilibrio e efficacia si occupa di temi sociali quali il ruolo della donna che non si fa coinvolgere nel vortice e nelle convulsioni di questi tempi ma riesce a mantenere un rigore e un armonia nella sua mente e nella sua opera.   

Peter Michael Musone

Pistoia, 10 Novembre 2009

Ho conosciuto FrancaMaria Pace attraverso alcune mostre alle quali abbiamo partecipato assieme.
Artista poliedrica ed attivissima non solo al livello di produzione artistica ma anche di presenza in mostre ed eventi, che sebbene abbia iniziato a dipingere nel 2007,  sono già moltissimi gli eventi a cui ha partecipato.
Vorrei però partire un po' più da lontano a raccontare la storia artistica di FrancaMaria,  ho avuto modo di ricevere sue confidenze, durante le quali mi ha raccontato le vicissitudini del suo percorso artistico, che inizia da molto lontano.
Una frase in particolare ne è l'inizio  “Da bambina disegnavo bene, ma la mia maestra mi diceva che non sapevo colorare.” e poi ancora “Ho lasciato il disegno alle medie, dove non mi ero molto trovata con gli insegnanti di artistica.... avevo poche idee allora da sviluppare e avevo più paura dell'altrui giudizio.”Ha frequentato un corso di pittura però,  “dove ho avuto qualche rudimento della tecnica, ma non sono arrivata all'olio perché l'insegnante di nuovo mi ha detto devi imparare a colorare!”
Immagino la delusione, forse la rabbia, il sentire dentro la necessità del segno, il vedere i colori la necessità di esprimerli alla sua maniera e non secondo i canoni scolastici. Ma si sa la scuola tende e vuole omologare, tende a dare una struttura di base o forse peggio tende a livellare la  cultura di ognuno limando i picchi e colmando le valli.
Poi la necessità di confrontarsi con se stessa il cercare i maestri, lo studiare testi di disegno e pittura... ha rincontrato la possibilità di raccontare i suoi sogni, di esprimere i suoi sentimenti.
Ad un certo momento ha superato “la paura dell'altrui giudizio”, ha capito che un artista lavora prima per se stesso poi per gli altri, il che non vuole dire essere egoisti, ma solamente che un artista ha la capacità di comunicare con gli altri attraverso la sua attività attraverso la sua opera.
Anche se a volte è necessario un trauma per superare l'ostacolo; dice lei stessa “in un periodo faticoso per la mia famiglia ho ripreso a disegnare.”
Nel lavoro di FrancaMaria si legge  il sofferto itinerario artistico, certamente non ancora concluso ma già definito nel suo cammino futuro. Sempre le sue opere ci spingono ad interrogarci sul dramma e l'incertezza del momento in cui viviamo.
Non vuole, come non lo è mai stata,  essere omologata, ha le sue idee che manifesta apertamente.
Così come si nota la superata paura del colore  “ I colori uso quelli che mi detta la testa”
Le sue opere sono realizzate con colori puri, a volte il tratto apparentemente incerto, le figure contornate da un tratto di colore scuro, come a ricercare la forma immaginata come in un dégià vu, il cercare di ricollegarsi al pensiero che ne ha scaturito la nascita.
Proprio queste caratteristiche danno al lavoro FrancaMaria una connotazione unica. 

Piero Ceragioli   

Importante!
Un artista si identifica spesso in un nome d'arte, io non pretendo tanto, mi basta il nome di battesimo, quindi chiamatemi FrancaMaria, senza sconti!

In molte occasioni sono stata coinvolta e "sconvolta" nell'organizzazione delle mostre a cui ho partecipato.... troppe volte però ho dovuto coprire buche organizzative di cui non ero neanche al corrente. A tutti i curatori incontrati e no .... consiglio di trattare tutti gli artisti partecipanti a un evento con imparzialità e di non cercare di fare le nozze con i funghi!

Ogni artista ha bisogno dell'istituzione come un tempo il maestri dell'osservanza avevano bisogno del mecenate!

 

EnglishFrancaMaria Pace was born in Rome in 1964. She graduated in Mathematics, matter rightly considered ill suited to an artist. She lives mostly in Vasanello, although wandering between Tarquinia, and Rome.
FrancaMaria resumes in pencil and color to the left compulsory education, at a time demanding that his family went through.
She decides to investigate the grammar of drawing with the painter Lorenzo Antognetti, and she learns the principles of oil painting by Sergio Tamassia.
The artist begins the journey of a few years ago with 2008 ArtExpo Pitigliano, in Tuscany. Experience that also involves the organization, as happens in many events that will follow.
Meetings and significant events that succeed one another in recent years.
In Pistoia, FrancaMaria meets Piero Ceragioli, artist and curator in Pistoia that involves collective "Holy Mother & Revolutionary" and "Contemporary Art City of Pistoia - Third Edition" and "Second Half".
A Camerata Picena (AN), FrancaMaria met the artists of the Lighthouse Green comunity, which participates in the group exhibition "Homage to Carlo Urbani," curated by Massimo Volponi. At the Castle of the formwork of Camerata Picena, she also participates in "Homage to Giovan Battista Pergolesi's" Stabat Mater with the work.
There is a strong relationship with both painter and sculptor Giovanna Alfeo and Paola Di Giovanni, which participates in the collective of Hesperia Gallery: Principia2010, Women feminine plural, Liberamente2, Liberamente3.
She has participated in many group shows in Italy (Naples, Rome, Sardinia), the asset has some personal "Who manages whom?" Montefiascone (VT) and "Pinocchio and Scratch and Win", in Vasanello.
His work "Afghanistan, women voting," was chosen to commemorate November 25, International Day for the Elimination of Violence against Women in the Legislative Assembly of Emilia Romagna book "Memory, knowledge, citizenship. Locations and themes of the story, to feel citizens in Europe, Italy and Emilia Romagna "
FrancaMaria was also the creator and curator with the patronage of the Province of Viterbo and Vasanello of "InVasanelloItaliaUniti" traveling art event for the Unification of Italy 150 °.
 

The Thought of the Other on my Painting

Pitigliano,December 5, 2008

Painter who likes to represent the human soul with a very personal portraits of men and women who through his congenial ability introspective soul a special interest in a kaleidoscope of feelings of today's hearing.In his paintings of humanity that expresses the heart of peace and joy of life in a peaceful soul that often bordered alters in that serenity that can transport us into his inner world so creative and refreshing .
A world of hours in the heat of those hours tonal colors contrast. His work touches the highest levels when with a particular poetic balance and effectively deals with social issues such as the role of the woman who does not get involved in the whirlwind and in the convulsions of these times but manages to maintain harmony in its rigor and mind and in his work

Peter Michael Musone

Pistoia, November 10, 2009

I met some FrancaMaria Peace through exhibitions in which we attended together.
Artist versatile and extremely active not only at the level of artistic production but also the presence in exhibitions and events, which although it has started painting in 2007, are already many events he attended.
But let me start a little 'more distantly to tell the story of artistic FrancaMaria, I was able to receive his confidences, during which he told me the vicissitudes of his artistic career, which started from very far away.
One sentence in particular it is the beginning "As a child I drew, but my teacher told me that I could not paint." And again "I left the design in junior high, where I found I was really with the teachers of the arts. I had little time to develop ideas and I was more afraid of another's opinion. "He attended a painting course, however," where I had some rudiments of the technique, but I came back to oil because the teacher told me you learn to paint! "
I imagine the disappointment, perhaps the anger, the feeling in the need of the sign, the colors seen the need to express them in his own way and not following the rules at school. But you know the school and wants to standardize tends, tends to give a basic structure or perhaps worse, tends to level the culture of each filing the peaks and filling the valleys.
Then the need to deal with herself trying to teachers, the texts studied drawing and painting ...met again the chance to tell his dreams, to express his feelings.
At some time has passed "the fear of another's opinion," he first realized that an artist works for himself then for others, which does not mean being selfish, but only that an artist has the ability to communicate with others through his work through his work.
Although trauma is sometimes necessary to overcome the obstacle, she says "in a difficult period for my family and I started drawing again."
In reading the work of FrancaMaria suffered artistic career, certainly not yet finished but already defined into the future. Always push us to question his work on the drama and uncertainty of the moment in which we live.
He does not want, as it has never been, be approved, has openly expressed his ideas.

So how do you overcome fear of the known color "colors that I use as my head"
His works are made with pure colors, sometimes suddenly appear uncertain, the figures surrounded by a stretch of dark, as to seek the form imagined like a dégià vu, trying to reconnect with the thought that has resulted in the birth Just give these features to work FrancaMaria a unique connotation.

Piero Ceragioli   

N.B: An artist is often identifies a stage name, she did not expect much, just the name, then FrancaMaria, no discounts!
On many occasions I have been involved and "upset" in the organization of exhibitions in which I participated .... But too many times I had to cover organizational holes I was not even aware of. All the curators met and no .... Board of handling all of the artists participating in an event with impartiality and not to try to do the wedding with the mushrooms!
Every artist needs of the institution as once the patron of teachers needed for compliance!

Français 

FrancaMaria Pace est née à Rome en 1964. Elle est diplômée en mathématiques, matière à juste titre considéré comme mal adapté à un artiste. Elle vit principalement dans Vasanello, bien errant entre Tarquinia et de Rome.

FrancaMaria ramasser un crayon et la couleur à l'éducation reste obligatoire, à un moment exigeant que sa famille ont vécu.

Elle décide d'enquêter sur la grammaire du dessin avec la Antognetti peintre Lorenzo, et elle apprend les principes de la peinture à l'huile par Sergio Tamassia.

L'artiste commence le voyage d'un il ya quelques années avec 2008 Artexpo Pitigliano, en Toscane. L'expérience qui implique également l'organisation, comme cela arrive dans beaucoup d'événements qui vont suivre.

Les gens et les événements significatifs qui se succèdent dans les dernières années.

En Pistoia, FrancaMaria rencontre Piero Ceragioli, artiste et commissaire à Pistoia qui consiste collective "Sainte Mère & révolutionnaire» et «Ville d'Art Contemporain de Pistoia - Troisième édition» et «seconde moitié».

En Camerata Picena (AN), FrancaMaria a rencontré les artistes de la comunity le Phare Vert, qui participe à l'exposition de groupe «Hommage à Carlo Urbani," organisée par Massimo Volponi. Au Château des coffrages de Camerata Picena, elle participe également à «Hommage à Giovan Battista Pergolesi" Stabat Mater avec le travail.

Il y a une relation forte avec la fois peintre et sculpteur Giovanna Alfeo et Paola Di Giovanni, qui participe à la convention collective Galerie Hesperia: Principia2010, Femmes au féminin pluriel, Liberamente2, Liberamente3.

Il a participé à de nombreuses expositions collectives en Italie (Naples, Rome, Sardaigne), l'actif a une certaine personne "Qui gère qui?" Montefiascone (VT) et "Pinocchio et Grattez et Gagnez", dans Vasanello.

Son travail "Afghanistan, les femmes de vote", a été choisi pour commémorer Novembre 25, Journée internationale pour l'élimination de la violence contre les femmes à l'Assemblée législative de l'Emilie Romagne livre «Mémoire, la connaissance, de la citoyenneté. Lieux et thèmes de l'histoire, de se sentir citoyens de l'Europe, l'Italie et l'Emilie-Romagne »

FrancaMaria a également été le créateur et le conservateur sous le patronage de la Province de Viterbo et Vasanello de «InVasanelloItaliaUniti" voyager événement d'art pour l'unification de l'Italie à 150 °.

Alcune Critiche

Pitigliano, 5 Dicembre 2008,

Pittrice che ama rappresentare l’animo umano con personalissimi ritratti di figure maschili e femminili che attraverso la sua congeniale capacità introspettiva anima un particolare interesse in un caleidoscopio di sentimenti dell’odierno sentire.
Nelle sue tele l’umanità che esprime la pace del cuore e la gioia della vita in una altera tranquillità dell’animo che spesso confina in quella serenità capace di trasportarci nel suo mondo interiore così creativo e ritemprante.
Un mondo fatto ora nell’ardore dei colori tonali ora di quelli di contrasto. La sua opera tocca i più alti livelli poetici quando con un particolare equilibrio e efficacia si occupa di temi sociali quali il ruolo della donna che non si fa coinvolgere nel vortice e nelle convulsioni di questi tempi ma riesce a mantenere un rigore e un armonia nella sua mente e nella sua opera.   

Peter Michael Musone

Pistoia, 10 Novembre 2009

Ho conosciuto FrancaMaria Pace attraverso alcune mostre alle quali abbiamo partecipato assieme.
Artista poliedrica ed attivissima non solo al livello di produzione artistica ma anche di presenza in mostre ed eventi, che sebbene abbia iniziato a dipingere nel 2007,  sono già moltissimi gli eventi a cui ha partecipato.
Vorrei però partire un po' più da lontano a raccontare la storia artistica di FrancaMaria,  ho avuto modo di ricevere sue confidenze, durante le quali mi ha raccontato le vicissitudini del suo percorso artistico, che inizia da molto lontano.
Una frase in particolare ne è l'inizio  “Da bambina disegnavo bene, ma la mia maestra mi diceva che non sapevo colorare.” e poi ancora “Ho lasciato il disegno alle medie, dove non mi ero molto trovata con gli insegnanti di artistica.... avevo poche idee allora da sviluppare e avevo più paura dell'altrui giudizio.”Ha frequentato un corso di pittura però,  “dove ho avuto qualche rudimento della tecnica, ma non sono arrivata all'olio perché l'insegnante di nuovo mi ha detto devi imparare a colorare!”
Immagino la delusione, forse la rabbia, il sentire dentro la necessità del segno, il vedere i colori la necessità di esprimerli alla sua maniera e non secondo i canoni scolastici. Ma si sa la scuola tende e vuole omologare, tende a dare una struttura di base o forse peggio tende a livellare la  cultura di ognuno limando i picchi e colmando le valli.
Poi la necessità di confrontarsi con se stessa il cercare i maestri, lo studiare testi di disegno e pittura... ha rincontrato la possibilità di raccontare i suoi sogni, di esprimere i suoi sentimenti.
Ad un certo momento ha superato “la paura dell'altrui giudizio”, ha capito che un artista lavora prima per se stesso poi per gli altri, il che non vuole dire essere egoisti, ma solamente che un artista ha la capacità di comunicare con gli altri attraverso la sua attività attraverso la sua opera.
Anche se a volte è necessario un trauma per superare l'ostacolo; dice lei stessa “in un periodo faticoso per la mia famiglia ho ripreso a disegnare.”
Nel lavoro di FrancaMaria si legge  il sofferto itinerario artistico, certamente non ancora concluso ma già definito nel suo cammino futuro. Sempre le sue opere ci spingono ad interrogarci sul dramma e l'incertezza del momento in cui viviamo.
Non vuole, come non lo è mai stata,  essere omologata, ha le sue idee che manifesta apertamente.
Così come si nota la superata paura del colore  “ I colori uso quelli che mi detta la testa”
Le sue opere sono realizzate con colori puri, a volte il tratto apparentemente incerto, le figure contornate da un tratto di colore scuro, come a ricercare la forma immaginata come in un dégià vu, il cercare di ricollegarsi al pensiero che ne ha scaturito la nascita.
Proprio queste caratteristiche danno al lavoro FrancaMaria una connotazione unica. 

Piero Ceragioli   

Importante!
Un artista si identifica spesso in un nome d'arte, io non pretendo tanto, mi basta il nome di battesimo, quindi chiamatemi FrancaMaria, senza sconti!

In molte occasioni sono stata coinvolta e "sconvolta" nell'organizzazione delle mostre a cui ho partecipato.... troppe volte però ho dovuto coprire buche organizzative di cui non ero neanche al corrente. A tutti i curatori incontrati e no .... consiglio di trattare tutti gli artisti partecipanti a un evento con imparzialità e di non cercare di fare le nozze con i funghi!

Ogni artista ha bisogno dell'istituzione come un tempo il maestri dell'osservanza avevano bisogno del mecenate!

 

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